RECORD PER IL PROSECCO DOC

RECORD PER IL PROSECCO DOC

Superate 500 milioni di bottiglie di Prosecco Doc certificate nell’arco del 2020.

Un traguardo storico per il vino italiano più esportato all’estero, ma non un punto d’arrivo. Molte infatti le sfide dei produttori, a cominciare da quella che riguarda la segmentazione dell’offerta con una maggior caratterizzazione delle produzioni anche dal punto di vista organolettico sensoriale, senza dimenticare le azioni già avviate da tempo, tese a migliorare il percepito della denominazione, con riguardo in particolare alla sostenibilità ambientale e sociale dell’intero territorio della Doc Prosecco.
Il Prosecco DOC è unico per provenienza e per stile. Il suo profumo floreale e fruttato, sapore fresco, leggero e brioso, sono le caratteristiche distintive di questo vino simbolo del bere semplice, raffinato che si identifica con l’inconfondibile stile di vita Made in Italy.

Le uve usate per il Prosecco DOC sono principalmente Glera, una qualità tipica del nord est d’Italia fin dall’età dei romani. Vitigno allevato in Veneto e Friuli-Venezia Giulia, tra le Dolomiti e il mar Adriatico che produce una grande quantità di grappoli d’uva color paglierino, che unitamente alla particolare interazione tra il clima, il suolo e la tradizione vinicola dà vita al Prosecco DOC.


La Doc Prosecco è riuscita a chiudere l’anno con una crescita del 2,8% rispetto ai volumi certificati nel 2019, in valori assoluti un incremento di poco inferiore ai 14 milioni di bottiglie. La neonata tipologia rosé ha fatto in particolare registrare una produzione di 16,8 milioni di bottiglie, in linea con le previsioni.

Il valore medio delle vendite di Prosecco Doc a scaffale è in linea con le aspettative del consumatore italiano ed internazionale: la quota di prodotto venduta a prezzi “entry level” rappresenta una frazione marginale (attorno al 4%).

https://www.prosecco.wine/

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