Pesca Tabacchiera dell'Etna

Pesca Tabacchiera dell'Etna

di Cris Lozio

Pesca Tabacchiera dell’Etna Presidio Slow Food

La coltivazione di queste particolari pesche si diffuse sulle pendici dell’Etna nel primo decennio dell’800, ma la vera diffusione, anche su tutto il territorio dell’isola, fu negli anni ’50 con la tanto attesa riforma agraria, che diede modo di cambiare le colture da annuali a perenni.

La Pesca Tabacchiera dell’Etna è apprezzata e consumata dai siciliani, la si riconosce per la sua forma schiacciata e dal colore giallo rosato.

Le sue dimensioni sono medio piccole, la polpa bianca ed un sapore dolcissimo ed intenso. In Sicilia è presente nei comuni intorno al vulcano: da Adrano, a Biancavilla, Bronte, Maniace, Roccella Valdemone e Mojo Alcantara, ma soltanto la pesca prodotta all’interno del Parco dell’Etna, è Presidio Slow Food.

Nonostante la sua bontà, rimane un prodotto di nicchia, per la sua delicatezza, infatti è meglio consumarla fresca, al massimo qualche giorno dalla raccolta.
Per questo motivo le industrie dolciarie la utilizzano per conserve, gelati e granite.

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