Meda

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Il GUSTO DELLA VITA

Meda il piacere in tavola

di Fabrizio Salce

 

Nella terra dei grandi maestri mobilieri una storia di amore e cucina, sacrifici e passione, coraggio e soddisfazioni. E’ la storia di vita di Elena Picchiotini e Dhian Singh e del loro ristorante “Il Gusto della Vita”: una storia che un tempo si sarebbe scritta con la penna d’oca su preziosa pergamena.

Dhian è indiano e a 16 anni ha lascia la famiglia a New Delhi e raggiunge l’Europa in cerca di un futuro migliore. Approda in Germania a Francoforte e dopo vari umili lavori entra nella cucina di un ristorante italiano di proprietà di una famiglia campana. Lava i piatti tutti i giorni, ma ha voglia di lavorare e di imparare; è un attento osservatore e alla prima occasione che si presenta per fare un salto in avanti non si tira indietro.

C’è un’emergenza ai fornelli, lo chef ha un battibecco con la proprietà e molla il tutto, i clienti attendono le loro ordinazioni, Dhian si propone, ha l’ok della proprietà, si butta ai fornelli e per lui ha inizio una nuova vita.

A Francoforte in quello stesso periodo c’è anche una giovane italiana che studia lingue e alla sera lavora per non gravare troppo economicamente sulla famiglia. Si chiama Elena e arriva da Seregno non lontano da Milano. Il lavoro al ristorante è davvero tanto sia per il personale di cucina che per quello di sala, ma c’è il tempo anche per innamorarsi e accendere la luce di una favola che si trasformerà in una meravigliosa storia di vita.

Semifreddo con croccantino salsa di lamponi e…

Elena deve rientrare in Italia e Dhian la segue, accetta anche nel nostro paese lavori umili e mal pagati ma non perde mai la speranza di tornare presto ancora a cucinare come piace a lui. La fortuna lo abbraccia e arriva la possibilità di lavorare all’Hotel de la Ville di Monza. Passano alcuni anni, fino al 2003, l’anno in cui con Elena decide di compiere un altro salto: si mette, anzi si mettono in proprio, Elena fino a quel momento era impiegata presso una azienda. Da quel momento ancora tanto lavoro, sacrifici e buona volontà a iosa.

E così che è nato “Il Gusto della Vita” prima con sede a Monza e ora dal dicembre 2018 a Meda non lontano dal centro storico cittadino. E’ un ristorante dalla location moderna, semplice ma decisamente elegante, curato nei dettagli, luminoso e accogliente. La cucina di Dhian è fondamentalmente una cucina a base di pesce, salvo per qualche eccezione come l’anatra, è raffinata e di alta qualità. Il pesce arriva tutti i giorni e la scelta delle materie prime è attenta e severa. Elena negli anni, oltre ad essere diventata moglie dello chef e mamma di una bimba e di un bimbo, è diventata una brava sommelier, cura la cantina e propone i giusti vini ai clienti in abbinamento ai piatti di Dhian. La carta dei vini è interessante con ottime proposte da varie regioni d’Italia sia per i rossi che per i bianchi.

Carpaccio di capesante

Tra gli antipasti delizioso è il carpaccio di capesante con la cipolla di Tropea candita, succo d’ananas ed erbe aromatiche da abbinare al Millesimato Brut Montresor 2015. Un primo piatto molto piacevole è il risotto Carnaroli riserva al profumo di limone impreziosito dalla zuppetta di pesce (crostacei e molluschi). Per questa creazione dello chef Elena propone in abbinamento il Sauvignon Blanc Fumé delle cantine Wallenburg. Per secondo vi segnalo il delicatissimo dentice servito con purè di carote, fave e pomodoro confit. Anche per questo piatto possiamo continuare con il Sauvignon Blanc Fumé.

Prima di arrivare a parlarvi del dessert voglio consigliarvi di tutto cuore di assaggiare i paccheri di Gragnano al pesto di pistacchio e gamberi di Mazara: piatto strepitoso che Dhian prepara ormai da tempo e che credo non smetterà in futuro perché se lo assaggi ne rimani entusiasta. Con il pacchero Elena predilige un Müller Thurgau.

Riso carnaroli zuppetta di pesce e crostacei

Non c’è che dire, il nostro chef che arriva dalla magica terra indiana, dove i colori, gli odori, la spiritualità sono ingredienti unici al mondo, in Europa ha realizzato il suo sogno di uomo e di chef, di padre e di lavoratore. Dhian è bravo e sono certo che la sua ricerca verso una cucina sempre più godibile non finirà mai. Ottimi anche i pani che escono dal suo forno: dal classico bocconcino al pane al nero di seppia, dall’integrale a quello con i cereali.

Un semifreddo con croccantino arricchito da una salsa di lamponi, gelatina di zenzero e granita alla tonica completa un pranzo di ottimo livello. “Il Gusto della Vita” è il ristorante per il pranzo di lavoro, per una pausa più veloce, per una serata in tutta calma o una ricorrenza importante. E’ il ristorante che si fa ricordare per la buona cucina, la competenza e la gentilezza delle persone.

www.ilgustodellavita.it

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