LA BRINCA

LA BRINCA

di Gilda Bonato

Ne è un comune di 2300 anime circa, in provincia di Genova, una superficie di circa 65 Km², che corrisponde quasi totalmente alla Valgraveglia, tante colline, monti, boschi.

Per la Guida Osterie d’Italia 2020 di Slow food, La Brinca è la Migliore.
Al Piccolo Teatro Strelher di Milano, durante la presentazione della guida, nel suo trentesimo anniversario, alla presenza del Presidente Carlin Petrini e del Sindaco Giuseppe Sala, La Brinca ottiene oltre alla chiocciola, il premio più ambito: la targa di Miglior Oste 2020

Per i tre fratelli Circella, Roberto, Sergio e Andrea, cresciuti a contatto con i contadini della valle, apprezzando i prodotti ortofrutticoli come l’olio locale, fu quasi naturale quando decisero nel 1987 di dar vita a La Brinca, proprio per dar voce alle bontà di quelle terre, mettendo in pratica la cucina della mamma.

La Brinca, soprannome al femminile di Texinin (Teresina) dei Brinche, che visse e lasciò il nome alla casa colonica a metà dell’800, trasformata poi in trattoria e caneva con fùndego da vin, cioè osteria con bottega e cantina come si usava dire un tempo.
La Brinca propone i piatti di terra della tradizione contadina della Liguria di Levante, legata ai prodotti locali e alle stagioni.

Prebugiun di Ne, Panella, Panissa, Baciocca, Frisciulle, Testaieu, Picagge, Tuccu, Tomaxelle, Sancrau, Panera, sono solo alcuni degli antichi nomi che ricordano gusti antichi, rivisitati con gentilezza e serviti per raccontare la storia e la cultura locale.

Il Prebugiun di Ne, l’antico piatto unico dei contadini, fatto di patate e cavolo nero.

La Baciocca, torta salata di patate Quarantina bianca Genovese e cipolle.

La Panella, castagnaccio salato aromatizzato con il finocchietto selvatico e il Pan Martin, pane fatto di farina di castagne da abbinare ai Salumi.

La rustica Farinata alle erbe aromatiche e la Panissa di farina di ceci. Il Raviolo fritto, ripieno di erbette, ricotta, pinoli e uvetta, che è un seicentesco Pestun Genovese
Le Frisciulle o Testaieu conditi con olio e formaggio o al pesto, sono il vero e proprio piatto simbolo della Valgraveglia.

Poi la Pasta fatta con farine rustiche, come quella di grano Tosella, la cui sfoglia è totalmente lavorata a mano.

I Ravioli di erbette “cu tuccu”, sugo di carne aromatico Genovese, oppure con un filo d’olio locale. Con la farina di castagne si impastano gli Gnocchetti e le Picagge, condite con un pesto fatto solo al mortaio e la Prescinseua, la tradizionale cagliata acida Genovese.

Punta di Vitello alle bacche di Ginepro, Noce di Vitellone, tagliata poi sottile e servita con la tradizionale salsa di Pinoli.  Coniglio con le Olive e la Scorzonera e l’Agnello con le Uova e Maggiorana. Il Cinghiale in casseruola ai gusti è per chi ama i sapori decisi.
E tanto altro ancora con gustosi contorni di stagione e prossimamente ad ottobre un intero menù sarà dedicato ai funghi.

La Carta dei Dolci, abbina
alla tradizione l’estro di sperimentare sempre nuovi dolci preparati con prodotti locali. Dal classico Brinchetto, semifreddo di creme, caffè e nocciole che esiste dal 1987 anno di fondazione della Brinca, al Biancomangiare, soffice e soave crema di latte tradizionale dell’Appennino Ligure.
La Brinca è anche Cantina Bottega, proprio al piano di sotto.

La Carta dei Vini comprende ben oltre 1000 etichette d’annata, divise per Regione e Stato di provenienza, con ampio risalto ai Vini della Liguria.

Carta degli Oli Extravergine di Oliva dei migliori produttori locali.

E poi la Carta dei Distillati con oltre 300 scelte, con larga preferenza per le Grappe, i Distillati d’Uva e di Frutta, Cognac, Armagnac, Brandy, Calvados, Rum, Marc e Whisky.
La Brinca, una tappa che incuriosisce il palato e sicuramente da non perdere se si arriva a Ne in provincia di Genova.

www.labrinca.it

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