Casale Marchese

Casale Marchese

di Angela Merolla

Dall’epoca etrusca all’Impero Romano, dal medioevo al rinascimento fino all’età moderna, il Lazio testimonia il forte legame con Roma, e Roma con il resto del mondo.

La passeggiata tra le campagne dell’area tuscolana dei Castelli Romani, regala scorci interessanti che portano indietro nel tempo, e ciò può accadere anche solo visitando un’inconsueta azienda vitivinicola, che serba tra le mura e in ogni zolla di terra, testimonianze della storia dei secoli.

Casale Marchese a Frascati, apre il suo maestoso cancello sul viale fiancheggiato a sinistra dai filari di vitigni autoctoni, ricchi di fogliame e grappoli, mentre a destra gli ulivi centenari accompagnano fino al Casale.

Austero si affaccia sull’incredibile paesaggio della campagna fino alle porte di Roma, avvolto dal fascino inconsueto di un casale edificato su due cisterne romane, dove a sottolinearne l’unicità è la pavimentazione esterna risalente a quell’epoca e le testimonianze dei ritrovamenti archeologici esposti in una sala della residenza.

La famiglia Carletti da circa due secoli tramanda di padre in figlio la proprietà, ma solo dalla fine degli anni ottanta Casale Marchese è stabilmente abitato dai proprietari, che oltretutto hanno destinato un’ala di questa residenza d’epoca alla trasformazione delle uve dei loro vigneti, una cantina quindi che riesce a produrre circa 150.000 bottiglie annue delle tipologie più apprezzate del territorio

Rappresentanti della settima generazione, i fratelli Alessandro e Ferdinando Carletti curano l’azienda in ogni sua sfaccettatura, fieri testimoni delle radici storiche della loro tenuta di 50 ettari di terra lavica di medio impasto ricca di potassio, di cui ben 40 sono vitati nel rispetto della sua vocazione atavica.

Casale Marchese abbraccia due Docg del Lazio, il Frascati Superiore e il Cannellino di Frascati, che hanno rispettivamente conquistato i palati e sostenuto la tradizione locale ed i suoi vitigni storici.

Ma il profilo dell’azienda è tracciato anche da altri vini a bacca bianca, quali il Cortesia, da uve Malvasia del Lazio e Trebbiano ed il Clemens, un blend di Malvasia del Lazio e Chardonnay, la cui freschezza è affidata all’acciaio e si esprime intenso nel floreale come nel fruttato esotico, un vino sapido di buon impatto e persistenza.

Poi virando alla bacca rossa, produce altre tre etichette da varietà internazionali come Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.

Frascati, terra di vini che testimoniano la sua evoluzione dai tempi più lontani, grazie all’impegno di aziende come Casale Marchese, orgogliose di ricordare al mondo le proprie radici storico-culturali, con un inebriante calice di vino.

www.casalemarchese.it

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