CANTINE OLIVELLA

CANTINE OLIVELLA

Tre indizi, per delineare il profilo dell’azienda vitivinicola campana che andremo a visitare e del vitigno che la rappresenta.

Il Monte Somma, il comune di Sant’Anastasia e le Sorgenti dell’ Olivella.

Ebbene, il Monte Somma, area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio, è il versante settentrionale del complesso vulcanico.

Sant’Anastasia è un comune napoletano alle falde del monte, riconosciuto per la produzione delle uve autoctone di cui parleremo, nonchè parte dell’itinerario enogastronomico Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani.

Infine, nascono nel comune sopracitato le Sorgenti dell’Olivella, le cui acque all’epoca di Ferdinando di  Borbone furono convogliate da una serie di vasche e condutture di pietra vulcanica e calcarea, fino alla Reggia di Portici e a Napoli.

Il paesaggio di fitti boschi e varietà mediterranee miste a rovi,  si mescolano a chiazze di ginestre in fiore, ad alberi di albicocche, sorbe, fichi, gelsi e alle vigne che s’inerpicano sul Monte Somma; si apre così d’improvviso un paesaggio inaspettato oltre il centro abitato di Sant’Anastasia.

L’azienda che vi ho presentato, in primis nel paesaggio dove nasce, è Cantine Olivella. Dodici ettari vitati, suddivisi in cinque vigneti incastonati sui fianchi del monte e inserite nel visibile reticolo idrografico che si articola fino a valli strette e profonde.

Unicamente vitigni autoctoni, per lo più a piede franco su un terreno sabbioso a residui vulcanici; Aglianico, Piedirosso, Olivella nelle varietà a bacca rossa e Caprettone, Calanesca e vitigni minori a bacca bianca.

I tre soci legati al territorio e forti delle peculiarità intrinseche delle uve che riesce a profondere, hanno focalizzato la loro produzione al 50% sulla varietà Catalanesca, detta pure Catalana, presumibilmente per le sue origini. Un uva vesuviana prodotta unicamente in nove comuni per il vino “Catalanesca del Monte Somma” IGT; Katà è il nome del loro vino ottenuto da Catalanesca in purezza, note fruttate con odori tipici del territorio, albicocca, sorbo, ma anche un delicato floreale, la presenza di una imponente mineralità è la peculiarità del Katà, ma è anche il filo conduttore dei vini Olivella.

Nel degustarlo, si apprezza l’impegno devoluto a non lasciare nei meandri della conoscenza queste caratteristiche olfattive e gustative eleganti e di pregio, che fanno parte del prezioso patrimonio storico della produzione vitivinicola campana.

Angela Merolla

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