ARTURO DOLCEZZE DI SICILIA

ARTURO DOLCEZZE DI SICILIA

E’ il palazzo nobiliare Rummolo del 1300 nel centro storico di Randazzo in provincia di Catania, ad ospitare dai primi del ‘900 la rinomata pasticceria “Arturo” meglio conosciuta come “Maestà Pasta di Mandorla”.

foto Angela Merolla

La famiglia Facondo, terza generazione di pasticceri ha conservato la maestria di quest’arte bianca, lasciando inalterate nel tempo l’originalità, il gusto e la delicata piacevolezza di ogni manufatto dolciario.

Ambienti in stile liberty accolgono i clienti, ogni sala ha soffitti a volta minuziosamente decorati e perfettamente conservati, il pavimento è in antico cementino e l’imponente stemma dei Facondo maestri pasticceri troneggia sul banco d’esposizione delle dolci prelibatezze.

foto Angela Merolla

Da Arturo i palati golosi, ma soprattutto quelli più raffinati possono godere delle eccellenze realizzate da Donna Marietta, moglie del figlio del fondatore che sin da subito si è appassionata all’arte bianca, fino a divenire la mano raffinata che realizza da decenni ogni tipologia dolciaria randazzese; eppure alla sua veneranda età, minuta e fragile avvolta nel candido grembiule, conserva l’energia, la sapienza e l’autorevolezza di una regina.

foto Angela Merolla

La sottile empatia con la storia dolciaria siciliana, autorevole discendente di sapienze antiche, si evince al ricco banco della Pasticceria Arturo.

foto Angela Merolla

Iniziando magari dalle paste di mandorla morbide e vellutate, o dai cannoli croccanti, le cui sfoglie chiuse come da tradizione a manichetta sono realizzate a mano con strutto e vino dell’Etna e cotte utilizzando, cilindri da canne di fiume e il ripieno di ricotta di pecora completa l’opera.

foto Angela Merolla

Paste tradizionali siciliane, cassate e cassatine, croccanti di nocciole o pistacchio, praline di cioccolato, torroncini di pistacchio con cannoli alla crema, ma anche gelati e le immancabili granite accompagnate dalle fragranti brioche col tuppo.

Da Arturo, la dolcezza narra la storia.

Leave a comment

Send a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *