ARFE' GENERAZIONI DI GUSTO

ARFE' GENERAZIONI DI GUSTO

Ida Petrillo

Datata 1870 Gastronomia Arfè di Napoli è tra le più antiche d’Italia, conosciuta ed apprezzata anche all’Estero come simbolo d’indiscussa eccellenza partenopea. Di recente sono stati celebrati i 150 anni di attività dal patron Antonio che ha condiviso la speciale ricorrenza con un numero stringato di ospiti, che si sono avvicendati nella sede di Via Piscitelli, nel pieno rispetto delle norme anti-covid19, coordinati dalla giornalista enogastronomica Teresa Lucianelli che ha curato egregiamente la comunicazione dell’evento. Antonio ha ripercorso, in ciascun appuntamento, le tappe salienti che ne hanno segnato la crescita, collegandosi alla rappresentativa raccolta aziendale di foto d’epoca e a varie documentazioni, tramandate dai suoi avi: autentici beni di famiglia nei quali si cela anche il successo dell’azienda. Passo dopo passo, ha delineato uno spaccato storico di Napoli e della Campania, d’indubbia rilevanza, collegando la storia della sua impresa con i contesti storici di tre secoli, le influenze e ripercussioni di due guerre mondiali e altri conflitti, dei numerosi eventi di rilievo che si sono susseguiti fino a questo 2020, pandemia inclusa, sul commercio alimentare e sulla ristorazione. Nei ricordi, le origini nel 1870, ai Quartieri Spagnoli, la vendita dei generi primari di qualità garantita; poi, nel 1900, l’inaugurazione del primo negozio su strada, in vico Tiratoio 4, fondato da don Antonio Arfè e donna Teresina Mazziotti con ricercate specialità, prodotti caseari freschi e stagionati e salumi provenienti dalle province della Campania: prelibatezze presenti tuttora nell’attuale sede unica aperta di Chiaia nel 1950, gestita insieme alla moglie Rita Valente, dal figlio Pasqualino, sopravvissuto alla prigionia tedesca, che ampliò l’assortimento.

Con parole di affetto e gratitudine, ha reso onore al coraggio imprenditoriale della mamma, vedova nel 1972, nel proseguire l’attività con assoluta dedizione alla memoria del marito, con il supporto di Bartolomeo Plata, già aiuto di Pasquale, e l’aiuto dei giovanissimi figli: Carla e, al termine degli studi, Antonio, “cuoco specializzato per amore della famiglia” al quale va il merito di avere puntato sull’eccellenza del gusto partenopeo anche nell’ambito culinario di sua competenza, rispondendo con squisiti piatti della tradizione e gourmet, specialità rosticciere, variegati dolci, preparati in sede, alle nuove richieste di della clientela, anche attraverso catering e banqueting. Il Maestro di Cucina dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani, ha fidelizzato una clientela sempre più ampia e ha conquistato notorietà in ambito nazionale ed estero. Sullo squisito Babà della tradizione, simbolo pasticciero di Napoli, la candelina rossa con il numero “150” a ricordare altrettanti anni d’impegno e di onorata attività, a cui la Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo ha conferito in questa occasione il riconoscimento per meriti speciali. Gli appuntamenti celebrativi, tutti promossi con successo, hanno ricordato le alte competenze della Campania nei settori alimentare ed enogastronomico, tra le migliori al mondo, e le radicate tradizioni di un popolo buongustaio che custodisce gelosamente il culto della buona cucina e del buon vivere.

Aa

Leave a comment

Send a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *