SI RIPARTE CON LO SCARPARIELLO SCUSTUMAT'

SI RIPARTE CON LO SCARPARIELLO SCUSTUMAT'

Il cibo è cultura. La ricetta originale proposta dall’Osteria Vino Rosso, si può gustare  nella rinomata osteria nocerina, ma è anche possibile comprare  e portare a casa un’unica confezione contenente tutti i prodotti per prepararla.

La portata dello Scarpariello, rinominato “Scustumat’” a causa della quantità abbondante di pomodori, realizzata con specialità del territorio è un’idea di Cosimo Ruocco, patron dell’Osteria Vino Rosso e dell’enoteca Vino e Sapori Mediterranei.

La testimonianza degli imprenditori di olio, pasta e conserve comprova la bontà dell’idea: la ricetta reclamizza il piatto e i prodotti che servono per prepararlo.

Frittelle al basilico, polpette di melenzane, parmigiana fritta due volte, peperoncini del fiume, messicana, zucchine alla scapece, bruschette assortite e tante altre specialità della tradizione gastronomica del territorio sono di casa con lo Scarpariello Scustumat’

Lo Scarpariello è il diminutivo di scarparo. Non sin tratta di un ciabattino che ripara le scarpe rotte ( ‘o solachianiello ) ma di un “architetto delle calzature”. Un protagonista d’ingegno della scena napoletana, che viveva in miseria perché durante il periodo borbonico il popolo comprava mediamente le scarpe nuove tre volte durante tutta la vita.

Lo scarpariello nasce quindi da un modo di dire ispirato all’arte dell’arrangiarsi del popolo napoletano che sapeva preparare, con poco, banchetti a cui partecipavano volentieri anche i reali.

Si tratta alla fine un preparato di cucina semplice, economico, veloce e saporito. A Nocera Superiore presso l’Osteria del Vino Rosso la ricetta dello Scarpariello che una volta cucinava il lunedì col condimento residuo del pranzo della domenica. Alla fine del pranzo si ripuliva il piatto con la “scarpetta”. Un pezzo di pane si “azzuppava” nei residui di salsa. Per concludere la ricetta dello “Scarpariello Scostumat”: mondare l’aglio e soffriggerlo nell’olio, aggiungere i pomodorini (senza schiacciarli), l’origano, il basilico, ed il sale.

Nel frattempo cuocere la Pasta e scolarla due minuti prima della cottura, unirla al sugo preparato in precedenza e ultimare la cottura in padella aggiungendo pecorino, basilico e peperoncino. Gli alimenti contenuti nella confezione sono stati scelti e selezionati dopo lunghe e laboriose prove ai fornelli. Ingredienti:·pasta di semola di    grano duro (Paccheri),   olio extravergine d’oliva,  aglio, pomodorini del nocerino,  peperoncino piccante,   basilico, origano selvatico e  pecorino.  

Ciak si riparte più forti di prima !

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