MASO MARTIS

MASO MARTIS

Nel Gotha dei 100 Top Wine d’Italia

di Giuseppe Casagrande

L’ormai vecchio 2019, entrato ormai nella storia è stato un anno davvero felice, ricco di soddisfazioni e di riconoscimenti (nazionali ed internazionali) per Maso Martis, l’azienda spumantistica di Martignano di Trento fondata nel 1990 da Roberta Giuriali assieme al marito Antonio Stelzer. Il più prestigioso di tali riconoscimenti è di pochi giorni fa: l’ingresso in pompa magna nel Gotha delle 100 migliori cantine d’Italia selezionate da Wine Spectator per OperaWine, l’evento première che il 18 aprile 2020 precede a Palazzo della Gran Guardia di Verona l’apertura ufficiale della 54.ma edizione di Vinitaly. Per la cronaca il Trentino Alto Adige è presente con sei aziende vitivinicole: Cantina di Terlano, Cantina Tramin, Elena Walch (Termeno), Tenuta San Leonardo (Borghetto d’Avio), Cantine Ferrari (Trento) e Maso Martis (new entry).

Quello di OperaWine è solo l’ultimo dei molti riconoscimenti ricevuti quest’anno dalla maison trentina premiata da tutte le più autorevoli guide per lo spumante bandiera dell’azienda: la Riserva Brut Madame Martis. In particolare l’annata 2009 ha ricevuto i Tre Bicchieri dal Gambero Rosso, le super tre stelle dalla guida Veronelli, i cinque grappoli dall’Associazione Sommelier, la corona aurea dalla guida Vini Buoni d’Italia, le cinque sfere dalla guida Sparkle come migliore ed emozionante bollicina d’Italia, il Platinum Award al Merano WineFestival e l’Oscar londinese come The Best Trentodoc al The Champagne & Sparkling Wine World Championships. Un trionfo. Al recente Merano WineFestival Madame Martis, una delle icone dello spumante made in Trentino, ha festeggiato i suoi primi dieci con una straordinaria degustazione dedicata alle annate pari del gioiello creato dalla casa di Martignano: 2000, 2002, 2004, 2006, 2008. (La primavera scorsa a Vinitaly avevamo assaggiate le annate dispari).

La degustazione è stata condotta con la consueta professionalità dal principe dei sommelier trentini, Marco Larentis, sostenitore fin dagli esordi di questo metodo classico considerato oggi un’autentica bandiera del TrentoDoc. Accanto a lui l’enologo Matteo Ferrari, creatore della <Madame> (un blend di Pinot Nero e Chardonnay fermentato in legno con una significativa percentuale di Pinot Meunier) già dalla sua prima vendemmia. Nel 2020 Maso Martis festeggerà i 30 anni, un anniversario importante che porterà con sé anche alcune novità, che però non possono ancora essere svelate ci hanno confidato Roberta Giuriali e Antonio Stelzer. <La nostra azienda agricola è nata nel 1990, qualche anno prima della nascita delle nostre due figlie Alessandra e Maddalena.

Da subito ci siamo dedicati quasi esclusivamente all’arte della produzione di spumante metodo classico: una vera e propria sfida allora, dove questa tipologia di prodotto del Trentino non aveva ancora raggiunto la reputazione di alta qualità come oggi ha con il marchio TrentoDoc. Il metodo classico è il vino che amiamo, che per noi meglio rappresenta il terroir del Trentino, il vino che abbiamo scelto per passione, complici la giovinezza e l’entusiasmo con il quale siamo partiti. Oggi la produzione di metodo classico è per noi parte integrante della nostra quotidianità, che ha abbracciato negli anni una selezione e gestione particolare del vigneto, tutto di nostra proprietà>. L’azienda dal 2013 è certificata biologica sia in cantina che nel vigneto. Maso Martis sorge sulla collina di Martignano, ai piedi del Monte Calisio (detto anche Argentario) a 450 metri di altitudine: un terreno montano che conosce la coltivazione già dalla fine dell’800, ottimamente esposto e accarezzato dalla brezza di montagna.

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