La Torrente: “Oggi come Ieri”, il sapore senza età della tradizione

La Torrente: “Oggi come Ieri”, il sapore senza età della tradizione

di Patrizia Zinno

A marzo il lancio dello spot televisivo con cui l’azienda specializzata in conserve di pomodoro racconta i propri valori: qualità, sostenibilità e famiglia tra gli ingredienti di successo del marchio pluridecennale.

Che il rosso sia associato da sempre all’amore e alla passione è un fatto assodato. Ma sarà mica un caso che questi siano proprio i valori fondanti de La Torrente? A fornire la risposta sarà lo spot “Oggi come Ieri”, fortemente voluto dal direttore marketing Giuseppe Torrente, il cui lancio televisivo è fissato nella settimana tra il 1° e il 7 Marzo con un 60 secondi, sulle reti RAI. In particolare, il debutto avverrà in prima serata con due serie TV record di ascolti: “La vita promessa 2”, la seconda stagione della nota miniserie con Luisa Ranieri, e “L’amica geniale 2”, la fiction di successo tratta dal best seller internazionale di Elena Ferrante, anch’essa alla sua seconda stagione.

L’azienda conserviera di Sant’Antonio Abate, giunta ormai alla terza generazione, si va sempre più affermando sul mercato nazionale e internazionale come realtà leader nella trasformazione del pomodoro. Il punto di maturità aziendale così raggiunto negli ultimi anni ha portato Gaetano, Francesco, Andrea e i due Giuseppe a dare nuova linfa ai sacrifici di nonni e genitori attraverso il nuovo spot dal sapore vintage. L’obiettivo? Promuovere, oltre alla classica “Linea Rossa” (pelati, passate, polpe e pomodorini), alle linee più di nicchia come “Pomo Bio”, “Salse”, “Speciali” (Datterini del Fortore, Gialli, Pomodori pelati San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino) e a quelle di prodotti che trascendono il pomodoro come “Linea Verde” (broccoli) e “Legumi”,anche esoprattutto quei valori immateriali come eticità, garanzia e affidabilità che sono alla base del successo del marchio.

Interamente realizzata per la strategia, la creatività e la produzione dai Santangelo Studios, video production house di spicco sul panorama dell’advertising in Italia, la campagna televisiva in questione ripropone un curioso aneddoto di don Peppe risalente alla fine degli anni Sessanta. «Secondo la storiella – narra Giuseppe Torrente – durante gli ultimi giorni di raccolto apparve improvvisamente in lontananza una minaccia di tempesta che, se fosse arrivata sui campi, avrebbe rovinato i pomodori. Mesi e mesi di duro lavoro sarebbero stati vanificati se non fosse stato per il supporto

di tutti i membri della famiglia, grandi e piccoli, accorsi per cogliere i frutti maturi e strapparli al maltempo.

Fortunatamente la tempesta non ci fu mai; anzi, davanti agli occhi increduli di tutti, un dorato sole si stagliò in un cielo azzurro e limpido, quasi come una manifestazione di provvidenza divina giunta a premiare lo sforzo comune. Tra l’altro, a detta di don Peppe, quella fu l’annata più buona di tutti i tempi».

Nonostante l’azienda abbia visto da quell’episodio innumerevoli trasformazioni ed innovazioni, i valori alla base del progetto imprenditoriale non sono stati mai mutati. Riuscire pertanto a trasmettere questa continuità tra passato e presente grazie alla quale il pomodoro La Torrente di oggi è ancora e realmente “come quello di una volta” è stata la vera sfida dello spot televisivo.

Molti sono stati gli sforzi di produzione: quattro mesi di progettazione; cinque giorni di riprese in outdoor; tre mesi di lavorazione in studio; 40 persone coinvolte tra regia, operatori foto e video, fonici, trucco e parrucco, musica e voce narrante, con un guardaroba d’eccezione a cura della Sartoria Teatrale Canzanella; 23 presenze tra attori e comparse, tra cui i volti noti di Paola Torrente (secondo posto a miss Italia 2016), Vincenzo Vaccaro (Enzo de “L’Amica Geniale”) e del piccolo Gennaro de Simone (Jimmy di “Un Posto al Sole”). Tutto in direzione di un prodotto video d’eccellenza, che potesse conferire la giusta e meritata visibilità al brand.

Nel minuto a disposizione, tutto è stato puntato sulla forza di questa salda realtà imprenditoriale, che anche affidandosi ai più moderni sistemi di lavorazione, non ha mai voluto rinunciare alla sacralità rituale del “fare i pomodori”: una caratteristica che, prima di ogni altra cosa, le permette di distinguersi sul panorama dell’industria agroalimentare italiana, nonché di portare alto lo stendardo del made in Italy in tutto il mondo.

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