Il mio nome è Walter Perna La Torre

Il mio nome è Walter Perna La Torre

di Angela Merolla

Al ristorante dirige la brigata di sala  e ne è responsabile, cura  il rapporto con i clienti offrendo un servizio impeccabile.

Il suo nome esatto è maître di sala, esperto di galateo, dedica ai clienti la più giusta accoglienza,  conosce a fondo il mondo della ristorazione e riesce a coordinare la cucina con il personale di sala.

Gli sforzi mossi dallo chef e dalla sua brigata nel creare piatti belli e buoni, stagionali e di qualità,  non avrebbero il riscontro desiderato se non armonizzati da un ottimo servizio in sala.

Quindi indispensabile la guida del maitre, colui che accoglie la clientela, quindi laprima impressione positiva del locale è data proprio dalla sua figura cortese e professionale, che dopo aver controllato la prenotazione, li accompagna al tavolo assegnato e li fa accomodare, creando da subito un atmosfera empatica con gli ospiti, per meglio relazionarsi e comprenderne i desideri.

Considerando che, tanto si scrive di chi in cucina interpreta ricette e ottimizza ingredienti, trovo doveroso parlare anche del maitre di sala, che con la sua professione valorizza ogni aspetto del ristorante.

Circa vent’anni di onorato lavoro come maitre di sala, il suo nome è Walter Perna La Torre e ci racconta della sua personale scelta lavorativa e del percorso che ne è seguito.

-Nasco a Napoli 43 anni fa, sin da piccolo mi sono appassionato al lavoro di maitre di sala; mi emozionava tanto il solo pensiero di indossare la divisa di ruolo e quindi decisi di frequentare l’istituto alberghiero di Vico Equense, certo di aver fatto la scelta giusta.

Poi la fortuna di essere seguito da insegnanti molto preparati, da cui ho tratto le basi per la mia formazione.

Oggi anch’io sono docente di enogastronomia settore sala e vendita presso l’istituto alberghiero Domenico Rea  a Nocera Inferiore in provincia di Salerno. Ad ogni lezione mi impegno a porre un forte accento sulla  formazione di ciascun alunno, puntando ad ottenere attenzione su gli argomenti trattati e a trasmettere la mia stessa passione.

Nei ristoranti dove lavoro, ogni giorno, mi dedico con vero piacere e non per dovere ai nostri ospiti, ritengo che questo lavoro debba essere svolto con amore per ottenere il miglior risultato.

Coordino la sala  in stretta collaborazione con la cucina e ritengo fondamentale interagire professionalmente in cucina con lo chef, come in sala con il personale addetto, offrendo ai clienti momenti indimenticabili.

Essere maitre di sala, dà l’opportunità di provare sempre nuove emozioni e di acquisire  di volta in volta interessanti conoscenze formative.

Ma nonostante oggi organizzi anche matrimoni e ogni tipo di evento, il ricordo più emozionante che conservo è quello del mio primissimo  giorno di lavoro, quello appunto di vent’anni fa.

Onestamente consiglio ai giovani di intraprendere questo mestiere e soprattutto di approcciarsi nel modo più adeguato, ossia con tanto interesse e voglia di fare sempre meglio, curando un elemento indispensabile per essere maitre di sala: “LA PROFESSIONALITA’.

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