DAL PESCHERECCIO ALLA TAVOLA

DAL PESCHERECCIO ALLA TAVOLA

di Carlo Mandile

Sulla costa del golfo di Tigullio, si erge Cavi storico piccolo borgo di pescatori e attuale località turistica molto apprezzata, perché custode di tradizioni antiche, in una cornice paesaggistica di impareggiabile bellezza.

Nel centro storico di Cavi di Lavagna, all’interno di un locale precedentemente utilizzato per la vendita del pesce,  nasce nel 1962 il ristorante Raieü.

La voce urlante del vecchio pescivendolo Raieü, in bicicletta e con le cassette di pesci sul manubrio, era ormai diventa inconfondibile per gli abitanti del borgo ed i turisti che nel periodo estivo affollavano il paesino, quando un giorno Giulio Bo decise di aprire un piccolo ristorante insieme alla moglie Maria.


L’ambiente fu arredato in puro stile marinaro, con separè in legno e vere lampare usurate dal sale marino perché utilizzate sulle barche per la pesca delle acciughe. Ancor oggi, in questa caratteristica trattoria, le lampare sono sospese sopra i tavoli e dalla cucina arrivano deliziose specialità locali, realizzate con il pescato del giorno proveniente direttamente dal peschereccio della famiglia Raieü. 

Negli anni al ristorante Raieü sono stati assegnati numerosi premi e riconoscimenti, non è mancata l’attenzione delle riviste di settore e delle guide gastronomiche.
In cucina la tradizione culinaria prosegue oggi per mano di Carla attuale titolare del locale, figlia dei fondatori della trattoria.

Carla racconta che il papà Giulio riteneva di essere un bell’uomo e a chi gli chiedeva il perché di questo suo vanto, rispondeva sempre che il merito era quello di mangiare quotidianamente ravioli, la cui traduzione dialettale ligure è appunto “raieü”.


Da qui nacque il suo soprannome che diventò poi anche il nome del ristorante.
Al Raieü è di casa la tipica cucina ligure, fatta di ricette che mantengono l’autenticità del passato, conservando l’originalità dei piatti.
Gli ingredienti utilizzati, come pesce, verdure, erbe, olio ed altro, provengono dal mare e dalle colline circostanti il borgo.
Inoltre i piatti sono realizzati solo con materie prime stagionali, la “buridda di seppie alla lavagnina” ad esempio, ha la tipicità di essere cucinata solo ed esclusivamente con verdura di stagione: zucchine e melanzane in estate, carciofi in inverno.

Cavi di Lavagna, per un percorso di gusto e di bellezza.

www.trattoriaraieu.it

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