Corte dei Papi

Corte dei Papi

di Angela Merolla

Sulle strade del Cesanese del Piglio si apprezza la bellezza della campagna laziale; distese di colture foraggere si alternano a morbide colline di macchie boschive e vigneti digradanti, un paesaggio che conserva lembi di grande fascino e spiccati aspetti di rusticità, con i casali e le cantine che si alzano tra i filari di Cesanese.

E’ proprio questo uno tra i più rappresentativi vitigni a bacca rossa del Lazio, da cui un vino notoriamente apprezzato dai tempi degli antichi romani fino alle dinastie papali che ebbero residenza ad Anagni.

Sotto tono, la sua produzione nei primi decenni del secolo scorso, poi dagli anni novanta la presa di coscienza nel rivalorizzare l’autoctono Cesanese con una correttezza enologica interpretata diversamente da ogni singola cantina, offrendo oggi un prodotto di qualità fortemente trainante per l’economia locale.

L’antico casale dell’Azienda Agricola Corte dei Papi è nel mezzo dei tre colli di proprietà, fra il comune di Paliano e Anagni; si lasciano ammirare i vigneti opulenti e verdeggianti che attendono la vendemmia.

Siamo nel cuore dell’areale di produzione del Cesanese del Piglio Docg e Corte dei Papi inizia la sua produzione nel 1998 con il nitido progetto di ricalcare la tradizione enologica locale, quindi il rimpianto dei vitigni autoctoni che la rappresentano, Cesanese d’Affile e Passerina entrambi vinificati in purezza, poi piccole quantità di Malvasia Puntinata, Malvasia di Candia, Chardonnay e Trebbiano per un unico blend.

Maria Carla Bonollo e il marito Antonio Di Cosimo, mi guidano in un’interessante degustazione del loro Cesanese d’Affile in purezza “San Magno”: Spiccata la presenza all’olfatto e al gusto del frutto rosso polposo e della delicata speziatura, un sorso intrigante che si allunga morbido al palato e si amplifica in piacevolezza con eleganti tannini.

www.cortedeipapi.it

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