Colline del prosecco patrimonio dell'Unesco

Colline del prosecco patrimonio dell'Unesco

La candidatura, proposta sin dal 2010 e sostenuta nel 2017 dall’allora ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina, ha visto infatti sollevarsi il fronte del ‘no’ da parte di alcune associazione ambientaliste (tra cui Wwf, Legambiente, Pesticides Action Network, Marcia Stop pesticidi, Colli Puri) preoccupate degli effetti della viticoltura intensiva e dell’uso dei pesticidi che caratterizzano la produzione delle colline del Trevigiano.

L’attesa decisione arriva dopo la bocciatura dell’anno scorso, quando l’iscrizione saltò per due voti (Spagna e Norvegia) portando al rinvio. Attesa dunque, ma non senza polemiche. Alla monocultura che divora il suolo, con siepi e alberi che non ci sono più, si aggiungono i danni di fitofarmaci e altri erbicidi, secondo gli ambientalisti che da anni combattono la lotta contro le sostanze chimiche tossiche utilizzate nei campi

‘Riconosciuto il valore unico di Conegliano e Valdobbiadene’. L’annuncio dei ministri Moavero Milanesi e Centinaio e del governatore del Veneto Luca Zaia

“Le colline del prosecco” di Conegliano e Valdobbiadene “da oggi sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Grazie alla loro bellezza paesaggistica, culturale, agricola unica e al gran lavoro promozionale di squadra del sistema-Paese”. Lo annuncia su Twitter il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi.

“Le splendide Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono da oggi il 55mo sito italiano iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Con la decisone dell’apposito Comitato di selezione Unesco, si riconosce il valore universale di un paesaggio culturale e agricolo unico, scaturito da una straordinaria, sapiente interazione tra un’attività produttiva di eccellenza e la natura di un territorio affascinante”, conferma il ministro Moavero.

La proclamazione è avvenuta oggi a Baku (Azerbaigian), in occasione della 43° sessione del Comitato del Patrimonio mondiale Unesco, con delibera unanime dei 21 Stati membri del Comitato, a conferma dell’alta qualità della candidatura italiana. Il risultato prova anche, si legge in una nota, la posizione di primissimo piano che l’Italia riveste in seno all’Unesco e l’ottimo gioco di squadra del sistema-Paese che ha visto coinvolti, insieme con la Farnesina, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Turismo, la Regione Veneto e il Comitato promotore della candidatura.  Gioia è stata espressa anche dal governatore del Veneto Luca Zaia.

Online il plauso del ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, il primo a festeggiare: “Grazie alla loro bellezza paesaggistica, culturale, agricola unica e al gran lavoro promozionale di squadra del sistema-Paese”, si legge sul tweet della Farnesina. Più tardi gli faranno eco su Facebook il presidente del Consiglio Luigi Di Maio e il ministro Matteo Salvini (“Evviva”!) commentando la “bella notizia per tutto il sistema-Paese”.

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