Cantina Riccio

Cantina Riccio

di Angela Merolla

Se è vero che ogni vino è figlio di chi lo ha prodotto e da lui ne eredita i lineamenti e le sfaccettature del carattere, Cantina Riccio ha realizzato un’etichetta che è il simbolo imprescindibile dello stretto legame che il produttore conserva con la sua terra, con i ricordi che l’avvincono alla famiglia e alla sua storia.

Giuseppe De Marco non ha mai dimenticato la terra natia, Chiusano di San Domenico in provincia di Avellino e con essa le radicate tradizioni vitivinicole di famiglia, i cari ricordi di quando era bambino, per cui ha voluto realizzare proprio qui, in questo luogo a cui è tanto legato, la sua azienda vitivinicola.

L’etichetta introduce il racconto del suo vino, la scelta del nome della cantina è ispirato dal soprannome che Giuseppe De Marco si porta da piccolo, quando in paese, per i suoi folti ricci era chiamato “Peppe o’ riccio”. Il calice in etichetta riprende l’iniziale del suo nome e quello della moglie, ma anche il simbolismo bifrontale di Janus, divinità raffigurata con due volti, uno sul passato e l’altro sul futuro, per cui ”I vini di Janus”.

Cantina Riccio, si estende su 7 ettari di vigna, il suo è un progetto che mira ad una produzione di alta qualità, utilizzando le più moderne tecniche di coltivazione e di vinificazione delle uve.

Cantina Riccio produce sei etichette: Campania Falanghina Igp, Fiano di Avellino Docg, Greco di Tufo Docg, Irpinia Aglianico Doc, Taurasi Docg e lo spumante  Riccio Extra Dry.

Sono vini che rievocano le tradizioni pur essendo proiettati nel futuro sono “I vini di Janus”.

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