Cà du Ferrà riporta in produzione il Ruzzese

Cà du Ferrà riporta in produzione il Ruzzese

Alle Cinque Terre e sulla costa spezzina ritorna dopo oltre un secolo, il Ruzzese, vino antenato del più attuale Sciacchetrà.

L’azienda Cà du Ferrà di Bonassola in provincia della Spezia in Liguria, ha impiantato ben 1500 barbatelle di questo vitigno autoctono, sulle colline a 400 metri d’altezza dal mare, con l’obbiettivo di produrre uve da appassire per ottenere con le stesse tecniche utilizzare una volta, il vino di un tempo.

Molto apprezzato nel Cinquecento persino da papa Paolo III Farnese, si faceva inviare il Ruzzese alla corte papale per gustarlo insieme ai fichi secchi di Framura.

Secondo l’imprenditore agricolo Davide Zoppi, ci vorranno ancora due vendemmie prima di poter vinificare, il suo è un progetto sostenuto da Coldiretti La Spezia, Regione Liguria e CNR Torino, che ebbe inizio 15 anni fa, quando fu individuato il dna del Ruzzese da un vitigno ‘madre’.

Anche altre aziende, oltre alla Cà du Ferrà,  delle Cinque Terre e della zona di Arcola, hanno iniziato a reintrodurre il vitigno, ma un progetto ben più ampio prevede di riportare alla luce altre varietà, come il Rossese bianco, il Picabon e l’Albarola  Moscatello di Taggia, Barbarossa, Massaretta, Bruciapagliaio, Picabon, Fratepelato, Vermentino nero, presenti fin dall’ antichità nella Riviera Ligure di Levante.

Leave a comment

Send a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *