“All’Ombra del Borgo”

“All’Ombra del Borgo”

“All’Ombra del Borgo”- Il rilancio della viticoltura bellunese

Sono quaranta le cantine, poi due enoteche e un’area food con eccellenze a km 0 delle Dolomiti, presenti alla prima edizione della manifestazione dedicata al mondo del vino “All’Ombra del Borgo”(ombra nel dialetto locale significa bicchiere di vino) in programma sabato 20 e domenica 21 luglio nel nuovo comune di Borgo Valbelluna (BL).

Nella splendida cornice della medioevale piazza centrale di Mel, entrata a far parte nel 2018 dei Borghi più belli d’Italia, si alterneranno personaggi di spicco del settore vitivinicolo con focus, all’interno di due talk show sulle prospettive e sulle strategie di azione per avviare la cultura enoica e la vitivinicoltura di qualità e sull’utilizzo dei vitigni resistenti che interpretano al meglio proprio la filosofia della sostenibilità, alla base del rilancio della viticoltura bellunese.

Un viaggio nel gusto, calice alla mano, per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir bellunesi e italiani, scoprire vitigni autoctoni locali come la Pavana e la Bianchetta, vini rari e ricercati con produzioni di poche migliaia di bottiglie, da viticoltura eroica, di montagna, di mare, di collina e di piccole realtà emergenti gestite da giovani vignaioli bellunesi. In degustazione vini bianchi e rossi, macerati, passiti e spumanti da metodo classico.

«Questo evento nasce per creare sinergie, sviluppare le grandi potenzialità inespresse a livello agricolo e turistico e colmare il gap comunicativo necessario per promuovere, con un’unica voce corale, tutto il comparto enogastronomico della provincia di Belluno», ha spiegato Alessandro Ren, vicepresidente di Vinoway Italia, associazione con sede a Mel che organizza eventi in tutta Italia per far conoscere l’inestimabile patrimonio di eccellenze vitivinicole e di tipicità locali, simbolo e orgoglio del Belpaese.

Ma si può fare vitivinicoltura di qualità nel Bellunese? «Di sicuro le varietà resistenti sono una soluzione e un’opportunità per la provincia di Belluno – ha dichiarato Nicola Biasi, uno dei giovani enologi più apprezzati del panorama nazionale – dove la viticoltura è abbastanza difficile per due motivi: principalmente per le condizioni climatiche perché piove molto e quindi la gestione della difesa dalle malattie diventerebbe onerosa sia in termini economici che ambientali; l’altro problema è che l’uva fa abbastanza fatica a maturare. Le varietà resistenti sono “tendenzialmente” più precoci, servono meno trattamenti e, arrivando facilmente a maturazione, danno vini di qualità».

Per info consultare il sito: https://www.allombradelborgo.it/

Leave a comment

Send a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *